La scossa del vecchio

La Scossa del vecchio

Scusatemi, cosa è cambiato negl’ultimi 190 anni per le auto elettriche?

I media specializzati evidenziano i passi che negli ultimi 10 anni circa hanno compiuto le auto elettriche e tutti i veicoli simili.

Le loro prestazioni sempre più da auto “normali” ormai convincono tanti, a fatica anche quelli (come il sottoscritto) preoccupati da eventuali legami tra inquinamento magnetico e/o elettromagnetico e malattie … sicuramente ci saranno già attività d’investigazione da parte di enti nazionali ed europei, … auspico di conoscere, quanto prima, i risultati e non troppo tardi! (Caro lettore, non sono pessimista ma riconosco che gli interessi di grandi aziende, spesso e casualmente guarda caso, possono precedere la salute, ambiente, morale, onestà, rispetto della res publica e/o privata, ecc, ecc, ecc….)

Andiamo avanti; compro l’auto elettrica ed entro nel XXI secolo, no! Ritorno al XX od addirittura al XIX secolo, perché? Perché l’auto elettrica è nata prima di quella col motore a scoppio! Le ricerche e gli sforzi industriali l’hanno resa protagonista dal 1832-1839 fino all’inizio del 1900. Guarda caso, se ne interrompono le nascenti commercializzazioni a vantaggio dei motori benzina prima e dei diesel dopo: allora dopo un secolo cosa è cambiato?

Ieri

Oggi

Ottime prestazioni in termini di velocità ed accelerazione

idem

Poco rumorosa

idem

Facile da guidare

idem

Manutenzione scarsa

idem

Molto affidabile (in funzione dei pezzi che si usurano naturalmente soprattutto nel motore)

idem

Amica della natura

idem

le mie preferite…
Scarsa autonomia

idem

Scarsità di erogatori per la ricarica

idem

Pericolosità per l’auto-manutenzione

idem

Scusatemi, cosa è cambiato negl’ultimi 190 anni? Ah certo: ho la presa usb, il navigatore, il tetto in vetro, la telecamera per la retromarcia… ora mi sorgere un dubbio; vuoi vedere che per “necessità commerciali” i costruttori hanno voluto ed ancor oggi, danno solo quello che gli conviene? Motivandolo, non perché fanno male (la zappa sui piedi normalmente solo i fessi se la danno), ma perché potrebbe sopraggiungere una scarsità di petrolio? Ai posteri l’ardua sentenza!

Tralasciando le volontà commerciali di quei signori (petrolieri compresi) ma per forza bisognava riaccendere i riflettori su un sistema di propulsione vecchio e sempre con lo stesso problema? Quasi tutti spendono miliardi per aumentare l’autonomia, ma ha senso? Rispetto alle alternative che dalla fine del 1980 hanno portato a nuove speranze per mantenere in vita il motore otto o diesel con l’idrogeno, metano, bioetanolo, o come un certo Stanley Meyer con la Pila a combustibile ad acqua?

Non dimentichiamoci che l’impatto cumulato dell’utilizzo ma anche della produzione delle vetture è da tenere sempre bene in mente, in tutti i discorsi che vogliamo fare; sono il primo a dire che pagherei volentieri un’auto elettrica il 100% in più di una normale se mi offrisse l’autonomia di una a combustione, ma oggi se non compro un filo lungo, lungo, l’autonomia di una city car o luxury car è identica (aggiungo per i detrattori: in condizioni simili di funzionamento).

Francamente nel nostro orizzonte temporale breve, non trovo più le famose alternative di cui sopra, invece sempre più insistenti si evidenziano le possibili applicazioni da inserire nelle vetture: guida autonoma su tutte, rappresenterà sicuramente un grande aiuto, ma non dovrà essere la sostituzione; nel futuro saremo ancora più liberi di imprigionarci da soli!

Avete capito bene! Intelligenza artificiale, navigazione ultra sofisticata, supporto alla vita di bordo eccelsa, ma se poi volessi fare un semplice giro nella mia macchinina, volessi imbottigliarmi nel traffico, sgommare o derapare, godere lasciandola in seconda fila, o non voler pianificare il viaggio: beh, qui so dolori! Soprattutto per noi Italiani (quali creatori ed estimatori di auto) cambieremo o riusciremo a far adattare al nostro stile le auto future?  

uno dei tanti che voleva migliorare il mondo e non il proprio conto corrente

2 risposte a La scossa del vecchio

  1. Emiliano scrive:

    Sono d’accordo anche io, vuoi per capacità tecnologiche e vuoi per interessi economici, ci stanno facendo intravedere quello che potrebbe essere il futuro dell’elettrico quando sarà finito il petrolio ma fino ad allora ho come l’impressione che l’auto elettrica avrà come limite maggiore quello dell’autonomia, per giustificare ancora l’acquisto di una a combustibile “fossile”…

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