Rottamazione&Riciclo

Mare Nostro, difendiamolo ora!

La rottamazione delle barche (comprendente: natanti, imbarcazioni, navi da diporto e commerciali in vetroresina) è un processo complesso ma fattibile in termini di impatto ambientale; la demolizione degli scafi ma anche degli stampi (i quali generano lo scafo stesso).

I volumi sono veramente imponenti. Attualmente, legate ai costi della manodopera, vengono smontate e riutilizzate soltanto alcune componenti quali il legno e l’acciaio lasciando la vetroresina.

La soluzione definitiva, messa a punto nei laboratori del Cnr di Napoli è un’emulsione realizzata con residui di vetroresina, polimeri meno nobili come il polistirolo ed è in grado di fornire un nuovo materiale plastico.

Attraverso un processo industriale, lo scafo viene ridotto in sabbia, e miscelato con altri rifiuti (brevetto registrato).

Il composto a sua volta può essere emulsificato ed additivato con altri inerti, da cui si ricavano altri prodotti per il comune impiego.

Quindi con questa procedura, non solo si dà nuova vita alle componenti dell’imbarcazione, ma si elimina l’impatto ambientale sul quale si ripercuotono direttamente gli effetti di ogni errata od illegale alienazione.